Comune di Alice Bel Colle

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La Storia

Alice Bel Colle fu in primis un possedimento dei Conti d’Acquesana fino al 1070, quando passò in parte sotto la giurisdizione dei Marchesi di Occimiano che ne cedettero i diritti ad Alessandria ed in parte ai Marchesi del Monferrato che però nel 1278, estesero il proprio dominio sull’intero feudo.

Con la morte di Giangiorgio Paleologo (1533), l’ultimo della dinastia monferrina, Alice Bel Colle, divenne per arbitrato dell’imperatore Carlo V, possedimento di Federico Gonzaga di Mantova, fu quindi sottomesso alla giurisdizione dei Savoia nel 1708.

Dell’antico Castello degli Acquesana, rimangono pochi ruderi.
La chiesa parrocchiale dedicata a San Giovanni Battista, venne eretta su disegno dell’architetto G.B. Monticelli. Al suo interno è visibile un pulpito ligneo e l’altare maggiore del XVIII secolo.

Cronistoria

  • 814-890: Alice è sotto i Carolingi.
  • 890-1070: Smembramento dell’Impero Carolingio, Alice viene affidato ai Conti di Acquesana (in quel periodo forti, ricchi e potenti). Esistono documenti che attestano la costruzione di muri fortificati in molti paesi dei dintorni per difendersi dalle incursioni saracene da parte dei Conti.
  • 890-933: Probabile periodo di costruzione del muro di difesa o “Recinto” ( lungo 550 m, alto 8-9 m, spesso 70-80 cm ) fatto di pietre ben disposte e cementate all’interno, e come fodera mattoni collocati di punta. Tale muro proteggeva un abitato di 40-50 case e di
  • 250-300 abitanti. E’ da notare che vicino ed esterno all’abitato stesso esisteva già un abitato più antico, posto più in basso del culmine del colle ed impiantato sulla “costa” (attualmente, probabilmente, si tratta di reg. S. Sebastiano).
  • 933-1070: Periodo di decadenza del Contado di Acquesana a causa di incursioni Saracene, delle carestie e della conquista da parte di Aleramo di alcuni feudi acquesi.
  • 1004-1070: Vita di San Guido, al quale la prima fonte scritta sulla cinta muraria ne attribuisce la proprietà.
    fine1000-inizio1100: Il territorio di Alice è suddiviso in tre feudi: Alice, Barberio e Lintignano. Inizialmente i tre feudi furono del Marchese del Monferrato.
  • 1178: I Marchesi di Occimiano annettono Alice.
  • 1198-1270: Il Comune di Alessandria possiede i territori di Alice e di Barberio, ora per intero, ora per metà. Nello stesso periodo si ha la probabile costruzione del “Castello” di Alice ad opera del Comune di Alessandria rappresentato da vassalli della famiglia Guasco.
  • 1202: Nella chiesa di S. Maria in Alice viene siglato un patto di alleanza tra il Comune di Alessandria e i Marchesi del Carretto per spostare la sede vescovile da Acqui ad Alessandria.
  • 1235-1270: Il Comune di Alessandria annette anche il feudo di Lintignano.
  • 1278: Vittoria dei Marchesi del Monferrato alleati agli Spagnoli contro il Comune di Alessandria. I tre feudi passano sotto il controllo del Marchese del Monferrato.
  • 1533: Passaggio dai Marchesi del Monferrato ai Gonzaga di Mantova. Successivamente i Gonzaga presero il nome di Duchi del Monferrato e Duchi di Mantova.
  • 1541-1555: Il territorio di Alice è teatro di lotte e scorrerie continue di Francesi, Tedeschi, Spagnoli, Italiani. Alice rimane comunque dei Duchi del Monferrato.
  • 1550circa: Una Duchessa di Mantova e del Monferrato dona al Comune di Alice 136 ettari di boschi situati tra Maranzana e Cassine.
  • 1613: Breve parentesi nella quale il territorio di Alice passa ai Duchi di Savoia, ma subito e nuovamente torna ai Duchi del Monferrato. Documenti del tempo ci descrivono che il “Castello” propriamente detto era ancora in buono stato di conservazione mentre il “Recinto” presentava vistosi buchi del rivestimento ed ampie rotture della muraglia.
  • 1646: Incursioni Spagnole contro i Piemontesi.
  • 1708: Tutto il Monferrato passa ai Duchi di Savoia.
  • 1782: Descrizione particolareggiata e planimetria del “Castello” che risulta composto da un camerone-dormitorio,una cucina e una scuderia, occupante una superficie totale di 1500 m2.
  • 1850circa: Composizione del paese di Alice: - quartiere del Portello di circa 25 case e 150 abitanti - quartiere di Piazza ( nel “Recinto” antico ) di circa 40 case e 250 abitanti - quartiere S. Sebastiano ( l’antica “costa”, fatta ad x ) di circa 60 case e 360 abitanti.
  • 1860: Demolizione del muro di cinta del “Castello” su tutto il lato di fronte alla Chiesa. I mattoni così recuperati furono usati per nuove costruzioni.
  • 1883: Asportazione di una porzione di terreno lunga 85 m e larga 4 m ove era stato demolito il muro di cinta; tale porzione di terreno fu usata per creare una circonvallazione con annessa lòa costruzione di un peso pubblico. Nello stesso periodo si è anche costruito il nuovo edificio del Municipio in stile Neoclassico su disegno dell’Ing. Leale di Alessandria.
  • 1885circa: Edificazione delle due cisterne ( per una capacità complessiva di 7000 ettolitri ) che raccolgono le acque piovane dai tetti delle case dei dintorni: una in reg. S. Sebastiano, l’altra in reg. Portello.
  • 1885: Viene abbattuta la torre della casa feudale di Alice per ampliare la piazza per il gioco del pallone elastico.
  • 1889: Costruzione della via in salita che dal Portello porta in Piazza.
  • 1944: Il 17 settembre la frazione “Boidini” viene incendiata dai soldati tedeschi quale rappresaglia per il ferimento di uno di loro da parte di due partigiani, nell’incendio perirono una donna ed un bambino. Il 22 novembre ci furono altri scontri e si ebbero dure perquisizioni con la presa di ostaggi. Fino alla primavera 1945 Alice per la sua posizione diventò un punto preferenziale di brevi combattimenti tra i partigiani ed i repubblicani della Caserma di Acqui.


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